Solo nove ne restar. Grillo si esclude dalle votazioni per il Presidente a 5 Stelle (ma non dice perché)

Posted on aprile 15, 2013

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Quirinal Giovanni Piranesi

Il Palazzo del Quirinale in una incisione di Giovanni Battista Piranesi (1720 – 1778), via Wikimedia Commons

Sono in corso le votazioni online per la scelta del candidato Presidente della Repubblica del Movimento 5 Stelle. I risultati sono attesi per domani, ma nel frattempo Beppe Grillo ci fa sapere che:

Io ho deciso di non partecipare alla votazione finale e ringrazio per la stima tutti coloro che hanno fatto il mio nome.

Il leader del M5S non dice perché. Si potrebbe immaginare che lo abbia fatto semplicemente perché non vuole fare il presidente della repubblica, ma allora non si capirebbe una cosa. Anche altri hanno detto che non sono disponibili (ad esempio Dario Fo): perché Grillo può autoescludersi e gli altri no?

In realtà credo sia abbastanza ovvio che il problema è un altro: Grillo negli anni ’80 è stato condannato per omicidio colposo, ed il programma del Movimento 5 Stelle come noto prevede la:

Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati

Non si parla esplicitamente della presidenza della repubblica, ma nemmeno esclusivamente ai parlamentari, e sarebbe comunque strano se le regole per il Quirinale fossero meno severe di quelle per Montecitorio e Palazzo Madama (a me sembra strano che le stesse regole non si applichino pure al leader del movimento, ma questo è un altro discorso).

Ma allora perché Grillo scrive “ho deciso” e non che sono proprio le regole ad escluderlo? Sinceramente mi sembrerebbe abbastanza insensato: Grillo non ha mai nascosto l’incidente. Rimane comunque un problema di metodo: la trasparenza imporrebbe di rivelare il perché e il percome delle decisione (e magari anche di dire prima del secondo turno quanti voti aveva preso ognuno al primo). Inoltre -si chiedeva qualcuno anche nei commenti del blog- perché visto che uno dei dieci è stato escluso non è stato recuperato l’undicesimo? Domande forse destinate a restare senza risposta.

P.S.: Commentando il post su Facebook dice che è paura di perdere. Certo, qualche giornale avrebbe potuto scrivere “Grillo trombato dai suoi iscritti” ma lui avrebbe potuto dire: “Visto? Anche se sono il leader i miei non mi votano perché sono un condannato e loro sono coerenti” (a parte che -se lo fossero davvero- non avrebbe preso neanche un voto e non sarebbe finito fra i primi dieci). Paradossalmente sarebbe stato più imbarazzante se avesse preso tanti voti: perché avrebbe dimostrato che ai grillini delle condanne penali in realtà interessa solo finché non si parla del leader.

[il titolo viene da qua]

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Posted in: Politica