Ingroia capo di Riscossioni Sicilia: cosa ne pensa Grillo?

Posted on aprile 8, 2013

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Antonio Ingroia

Antonio Ingroia capo dell’Equitalia siciliana: riscossione civile?

Crocetta ha nominato Antonio Ingroia presidente di Riscossioni Sicilia, la società che sull’isola fa il lavoro che nel resto d’Italia è fatto da Equitalia.

Non può che tornarmi in mente quello che il magistrato in aspettativa ha detto a Ballarò durante la campagna elettorale:

Quando si inseguono patrimoni, si possono abbassare le garanzie, perché non è in gioco la libertà personale dell’imputato, come nel processo penale. Nel processo di caccia ai patrimoni si può avviare un processo di tipo presuntivo. Ci sono degli indizi di evasione fiscale e corruzione, sulla base dell’incrocio dei dati, che fanno presumere che quella persona possa, non che sia accertato penalmente, essere un evasore fiscale

Secondo caso: c’è una sproporzione tra i beni di cui questa persona risulta essere titolare, direttamente o per interposta persona, e il reddito dichiarato? Bene: in questo caso, come si fa per i mafiosi, si sequestrano questi beni, si avvia un procedimento, la persona avrà diritto a provare la provenienza lecita del bene o che non ha evaso le tasse, e se non riesce, tutto questo verrà sequestrato nell’arco di sei mesi. Vedrà le casse dello Stato come rientrano rapidamente

Viene da chiedersi allora (a parte cosa abbia in testa Crocetta) cosa ne pensi di questa nomina Beppe Grillo, che durante lo Tsunami Tour diceva di voler chiudere Equitalia. Perché oggettivamente la proposta di Ingroia è molto peggio delle cose peggiori di cui si accusa Equitalia.

Prevarrà il Grillo anti-tasse (garantista?) che contesta il redditometro o quello in stile Torquemada che propone il “politometro”? (gli ultimi due link sono uguali, non è un errore, è che il leader del M5S prende le due linee opposte in un solo post)

[Foto di Formica rufa (CC-BY-SA-3.0), via Wikimedia Commons]

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Posted in: Politica