Le pretese del M5S sulle presidenze delle commissioni di garanzia

Posted on marzo 21, 2013

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Il blog di Beppe Grillo scrive (e Roberta Lombardi al Quirinale ha detto):

Il M5S chiede quindi un mandato pieno dal presidente della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia. Nel caso il presidente della Repubblica accordi l’incarico. il M5S presenterà un suo candidato alla presidenza del Consiglio. […] Se questa richiesta non venisse accolta, il MoVimento 5 Stelle, come forza di opposizione, chiederà la presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI.

Hanno senso queste richieste? Occorre innanzitutto notare che le norme che regolano le elezioni dei due presidenti di commissione non sono uguali.

Nel caso della Commissione di Vigilanza Rai è vero che “[n]ormalmente l’incarico di presidente è ricoperto da un esponente dei gruppi di opposizione” (lo dice una nota introduttiva sul sito del Parlamento). Quel “normalmente” però non è un “necessariamente”, e infatti nel regolamento interno non si trova nulla del genere. Se non erro quindi si tratta di semplice “convenzione”, priva di valore giuridico. Il M5S ha il diritto di chiedere che sia rispettata? Io direi di sì, ma a una condizione: che il M5S rispetti le altre convenzioni, e soprattutto i regolamenti, che un valore giuridico ce l’hanno (penso ad esempio alla necessità di un accordo sulla scelta dei componenti dell’ufficio di presidenza della Camera).

C’è un altro problema, ma ci torno dopo. Passiamo prima al Copasir, riguardo al quale la legge n. 124/2007 all’art. 30 comma 3 stabilisce che:

L’ufficio di presidenza, composto dal presidente, da un vicepresidente e da un segretario, è eletto dai componenti del Comitato a scrutinio segreto. Il presidente è eletto tra i componenti appartenenti ai gruppi di opposizione e per la sua elezione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti.

Quindi, certamente se il M5S fosse l’unica opposizione il presidente sarebbe eletto fra i suoi parlamentari presenti nella commissione. Il problema è a monte: chi cavolo lo dice che il M5S sarà l’unica opposizione? Risposta: nessuno. Anzi, il M5S, ma per ora non è affatto certo. Se ci fossero anche altri gruppi all’opposizione il parlamentare dovrebbe essere eletto da tutti i parlamentari dell’opposizione, e quindi potrebbe anche non essere un esponente del M5S. Non sarebbe un colpo di stato, ma la legge.

Per chiudere, torno a parlare anche della Vigilanza RAI, con un’osservazione più politica: se i grillini non fossero l’unica opposizione non sarebbe certo giusto se entrambe le presidenze andassero a loro. Mica sono gli unici senza una “rappresentanza istituzionale”.

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Posted in: Diritto, Politica