Nessun accordo, nemmeno di fronte all’Apocalisse

Posted on marzo 20, 2013

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Questo video, realizzato dallo staff della Camera dei Deputati, caricato sul canale YouTube di Byoblu (ovvero Claudio Messora, da pochissimo diventato coordinatore del gruppo di comunicazione del Movimento 5 Stelle al Senato) e pubblicato anche sul blog di Beppe Grillo merita di essere visto: sono meno di due minuti del vostro tempo. Se siete particolarmente interessati su RadioRadicale c’è la versione integrale.

Roberta Lombardi, capogruppo in pectore del M5S alla Camera dice:

La legge elettorale e il regolamento della Camera prevedono che nonostante il fatto che noi siamo la prima forza politica in questo ramo del Parlamento non abbiamo la garanzia di poter vedere i nostri candidati eletti se noi non faremo accordi con i partiti e noi no faremo accordi con i partiti. Ora, la responsabilità di lasciare fuori il 25,5% dei cittadini italiani che ci hanno messo come loro portavoce e soprattutto controllori […] se la prenderanno i partiti nel caso in cui non votino i nostri candidati nell’ufficio di presidenza. […]

Poi aggiunge qualche altro mantra (“noi non vogliamo poltrone”) e se ne va senza rispondere alle domande. Sorvolando sul tono inutilmente minaccioso, sarebbe stato utile cercare di capire meglio questa posizione.

Premetto una cosa. Io sono convinto che il M5S abbia tutto il diritto ad avere un vicepresidente della Camera. Ci sono quattro posti, per cui ne va uno per coalizione e siamo tutti contenti. Più complicata la questione per i questori: sono solo tre per cui qualcuno dovrà farne a meno, ma immagino che sarà Scelta civica visto che ha meno rappresentanti.

Ma vediamo come vengono eletti. Questo utile articolo de L’Unione Sarda spiega alcune cose:

Eletto il presidente, che pronuncia un discorso di insediamento, l’Assemblea è chiamata ad eleggere gli altri componenti quattro vicepresidenti, tre questori ed otto segretari che compongono l’Ufficio di presidenza. La votazione avviene, però, nella seduta successiva a quella in cui è stato eletto il presidente: in questo organo dovranno essere rappresentati tutti i gruppi parlamentari, la cui costituzione deve avvenire entro 4 giorni dalla prima seduta: per questo, recita il regolamento, il presidente della Camera dovrà promuovere le ‘opportune intese’ tra i gruppi. Ecco come avviene l’elezione: ciascun deputato scriverà sulla sua scheda due nomi per i vicepresidenti, due per i questori, quattro per i segretari. Le schede con nomi in numero superiore a quello previsto verranno dichiarate nulle. Saranno eletti quanti che al primo scrutinio avranno ottenuto il maggior numero di voti

Quindi, Roberta Lombardi non vorrà fare “accordi con i partiti”, ma è lo stesso regolamento che li richiede (perché le intese fra i gruppi quello sono), ed è abbastanza evidente che il regolamento non lo fa per qualche oscuro motivo partitocratico, ma perché per fare in modo che ogni gruppo sia rappresentato occorre mettersi d’accordo. Non mi pare sia un problema solo del M5S: immagino sarà necessario ad esempio che alcuni deputati non di Scelta civica votino per il candidato dei montiani perché questo venga eletto.

Non mi pare si tratti di un accordo “politico”, ma semplicemente di un accordo “pratico” per sapere chi deve scrivere cosa. Ma purtroppo sembra aver vinto questa retorica malata per cui ogni accordo diventa inciucio. Anche si trattasse solo di decidere chi passa per primo da una porta stretta, non ci si può mettere d’accordo, meglio rischiare di passare contemporaneamente e incastrarsi fra gli stipiti.

Nella malaugurata ipotesi in cui non dovesse essere eletto un vicepresidente per il M5S la colpa sarebbe unicamente di Roberta Lombardi e dello stesso M5S e del loro modo demenziale di ragionare. Secondo Europa (che merita di essere letto perché chiarisce bene diversi aspetti del meccanismo di elezione):

In assenza di queste intese politiche (salvo che gli altri gruppi o alcuni dei maggiori altri gruppi accedano alla pretesa a senso unico del M5S) i grillini potrebbero scordarsi l’elezione di un proprio vicepresidente e di un proprio questore

Non credo succederà. Bersani ha detto così:

Curiosa posizione, ma noi siamo uomini di buona volontà. Vedremo

A parte la buona volontà, non credo che il Partito Democratico voglia sorbirsi le lamentele dei grillini, E magari la Presidente della Camera Laura Boldrini riusce a farli ragionare. Certo, verrebbe da chiedersi cosa succederebbe se fossero i 5 stelle ad avere la maggioranza. Farebbero gli “accordi con i partiti” in modo che anche i partiti possano essere rappresentati oppure si limiterebbero a votarsi i loro?

PS: con i voti all’estero il primo partito è il PD, e non il M5S come dice Lombardi.

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Posted in: Politica