Ma neanche Scelta civica si sente molto bene

Posted on marzo 18, 2013

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Monti Dellai - Terre alte 2013

Mario Monti e Lorenzo Dellai a Trento durante la campagna elettorale.


Vi racconto una storiella in gran parte locale, ma se avete pazienza le due conclusioni sono interessanti anche dal punto di vista nazionale.

Il senatore Vittorio Fravezzi è il vicepresidente del gruppo per le Autonomie. Trattandosi però di un “montiano” TMnews dava per scontato che avrebbe votato scheda bianca seguendo le indicazioni di Scelta civica:

Vittorio Fravezzi, è un montiano che dovrebbe seguire le scelte dei neocentristi.

Fravezzi è stato eletto nel collegio uninominale di Rovereto (al Senato in Trentino-Alto Adige ci sono ancora i collegi uninominali) con il sostegno di una coalizione che comprendeva Partito Democratico, Unione per il Trentino (UpT) e SVP-PATT.

SVP e PATT hanno sostenuto il centro-sinistra, per cui nulla di strano, ma l’UpT, di cui Fravezzi fa parte, ha sostenuto Scelta civica. Questo accordo – il “centrosinistra autonomista” – può sembrare un po’ strano dal punto di vista nazionale, ma in Trentino è da anni la coalizione di governo, per cui in realtà ha senso.

Date queste premesse non dovrebbe apparire così strano quello che Fravezzi ha dichiarato sul Corriere del Trentino di domenica 17 marzo (p. 2):

Ho votato Grasso e continuerò a farlo. Come gruppo ci siamo confrontati e abbiamo condiviso questa scelta, sia perché coerente con il percorso politico che ci ha portati qui, sia perché Grasso rappresenta qualcosa che va al di là dell’appartenenza partitica. Personalmente non ho condiviso la linea dell’astensione di Scelta civica, voglio darmi il tempo di decifrarla con calma.

Occorre aggiungere un altro elemento. Spiegano diverse ricostruzioni che il PD aveva proposto un accordo a Scelta civica: il Senato a un democratico e la Camera a un montiano. E il montiano poteva essere Lorenzo Dellai, esponente dell’UpT (come Fravezzi) e potentissimo presidente della provincia autonoma di Trento fino a qualche mese fa. Dellai è stato eletto alla Camera con SC, che grazie al suo traino ha preso in Trentino un significativo 19,55%. L’accordo poi è saltato perché a quanto pare Monti voleva invece il Senato per sé, incontrando l’obiezione di Napolitano. Nientepopodimenoche.

In conclusione quindi:
1) non tutti i voti in più per Pietro Grasso venivano dal Movimento 5 Stelle;
2) il M5S ha i suoi problemi, ma neanche Scelta civica si sente molto bene.

Naturalmente, se il problema di Scelta civica fossero solo un deputato e un senatore del profondissimo nord non sarebbe un grosso problema. Immagino però che la mossa di Monti abbia fatto arrabbiare anche altri fra i suoi (mi limito a parlare di questa situazione perché la conosco).

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Posted in: Politica