Stipendi dei parlamentari e risparmio per le casse dello Stato

Posted on marzo 14, 2013

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Beppe Grillo

Scrive oggi il blog di Beppe Grillo:

L’indennità parlamentare del cittadino portavoce del MoVimento 5 Stelle sarà di 5 mila euro lordi mensili invece di 11.283 euro lordi percepiti da tutti gli altri parlamentari. Il residuo sarà lasciato allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (o di fine mandato). Non è una novità. Il M5S l’ha già fatto nelle regioni in cui ha partecipato, come la Sicilia. Il risparmio per le casse dello Stato, grazie al M5S, sarà di oltre 12 milioni all’anno. Se ogni parlamentare seguisse l’esempio del M5S il risparmio annuale sarebbe circa 70 milioni, pari a 350 milioni per l’intera legislatura. Rivolgo un appello ai partiti, in particolare al partito con più parlamentari: il Pd. Bersani faccia firmare questo documento ai 468 parlamentari del Pd. I parlamentari che decideranno di autoridursi lo stipendio saranno menzionati sul blog. L’Italia giusta parte da qui. Ci aspettiamo numerose adesioni, almeno superiori a una.

Segnalo due cose:

1) In Sicilia il denaro derivato dall’autoriduzione delle indennità risulta essere andato a costituire un fondo per le PMI. Iniziativa lodevole quanto volete, ma non c’è alcun risparmio per le casse dello stato. I soldi sono semplicemente stati spesi in modo diverso. E magari li si potevano spendere in modo ancora diverso.

2) Giuseppe Civati ha spiegato che i parlamentari del Partito Democratico guadagnano meno di quelli del Movimento 5 Stelle perché destinano 3000-4000 € ogni mese al partito. Più che chiedere a deputati e senatori PD di rinunciare a parte del proprio stipendio bisognerebbe chiedere al partito di Bersani di rinunciare a quei soldi lasciandoli allo stato. Cosa che ha fatto – appunto – Civati.

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Posted in: Politica